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Skiroll: i Mondiali di Aure e Kristiansund by Erika Bettineschi e le immagini di Dario Giovine...

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Dario Giovine photoErika Bettineschi

ROLLERSKI WORLD CHAMPIONSHIP - Eccoci finalmente, dopo tanta attesa pensieri e speranze, siamo arrivati all'appuntamento clou della stagione: il Mondiale di Aure e Kristiansund, nella patria del fondo... È lunedì 8 agosto quando la nazionale italiana di skiroll senior si ritrova alla Malpensa per la partenza e l'atmosfera è inaspettatamente rilassata e piacevole...

Gli juniores in viaggio per la NorvegiaI saluti e quattro chiacchere e poi via l'imbarco sul volo che ci avrebbe portato in serata, dopo 2 scali, a Kristiansund... Apparentemente tutto bene durante il viaggio, ma a Oslo ecco profilarsi il primo problema: ci comunicano che i nostri bagagli ci sarebbero stati recapitati la mattina successiva... Questo sarebbe stato ben più che un problema, poichè la prima gara del Mondiale si svolgeva proprio il giorno successivo al nostro arrivo e a distanza di due ore dall'aereoporto, quindi il rischio era portarsi sul percorso gara e non vedere arrivare il materiale in orario per la partenza. Fortunatamente però una volta atterrati i nostri bagagli sono magicamente ricomparsi con gran sollievo per tutti noi!

Pericolo che i convocati della categoria junior (nella foto sopra) non hanno corso, visto che hanno percorso il viaggio dall'Italia alla Norvegia con i pulmini: tre giorni di viaggio che stoicamente i 9 ragazzi e gli accompagnatori hanno affrontato con più di una difficoltà, ma che non ha tolto loro la voglia di gareggiare nel loro primo (quasi per tutti) appuntamento mondiale.

Dario Giovine facebook photoPRIMO GIORNO - Alle 8 di mattina dovevamo essere tutti pronti per partire alla volta di Aure, 30 minuti di pullman, 30 di traghetto e poi ancora un'oretta di pulmann per giungere al percorso gara sul quale si sarebbero svolte le due gare in salita (???!!!???) che aprivano ufficialmente le competizioni. Dopo una veloce cerimonia di apertura ci siamo portati in partenza della mass start di 10 km in classico... 7 km su percorso misto piuttosto piatto e con gli ultimi 3 km in leggera salita. Ed eccoli sotto l'acqua battente... Sono proprio loro... Peter Northug, Marit Bjørgen e Charlotte Kalla che si riscaldano in mezzo a noi skirollisti!

Certamente erano loro a partire con i favori del pronostico... E infatti tutto rispettato: Northug e Bjorgen primi e Kalla seconda.

La selezione nelle donne si è fatta subito nel piano, già nei primi chilometri sotto la spinta della norvegese la fila era allungata e sfilacciata... Un ritmo impossibile da reggere nel piano e poca salita non ripida per poter cercare di recuperare qualche posizione. Negli uomini la selezione definitiva si è fatta nell'ultimo tratto dove un allungo di Northug ha spezzato il plotone dei primi. Per l'Italia niente podi, ma comunque buoni piazzamenti: quarto posto per lo junior Dario Giovine (nella foto sotto con Pølsa), mentre nella categoria maggiore Paredi ha intascato il quinto posto davanti a Bonaldi sesto. Buono anche il nono posto di Gola.

Premiazioni e via verso 'casa' per cercare di recuperare lo sforzo e soprattutto di risollevare il morale...

SECONDO GIORNO - Il giorno successivo stesso programma... Viaggio, pranzo e poi gara: per i senior il percorso era di circa 24 km, per junior e donne senior di 17 km. Stesso lungo tratto pianeggiante che portava ai tre chilometri di salita finale.

Il podio maschile

Assente la Bjorgen, la gara femminile è stata ad appannaggio di Charlotte Kalla che ha vinto con margine sulla norvegese Heidi Weng. Anche in questa occasione la gara si era già decisa nel piano: parecchie atlete che avrebbero potuto fare la differenza nella salita finale, tra le quali la detentrice del pettorale giallo di leader della classifica di Coppa, Hanna Seppas, si sono staccate nei primi chilometri e ancora una volta la salita finale non è stata sufficiente a dare loro la speranza di raggiungere un piazzamento di prestigio. Per le italiane buona la prova di Stepanie Santer che ha tenuto un buon passo nel piano e mantenendolo in salita è giunta settima.

Negli uomini , come al solito, gara completamente differente: all'attacco della salita si è presentato il gruppo quasi compatto. È stato decisivo l'allungo di circa un chilometro di Eugenio Bianchi (foto sotto), che è restato in testa fino a 300 metri dall'arrivo per poi cedere il passo a Northug, che conquista così il secondo titolo iridato, allo svedese Svanebo e al nostro Simone Paredi che perde il titolo ma guadagna comunque una sudata medaglia di bronzo. Eugenio Bianchi si deve accontentare, dopo aver assaporato il podio iridato, del comunque ottimo sesto posto. Ottavo posto per Bonaldi rimasto attardato di qualche secondo.

Eugenio Bianchi allunga seguito da Petter Northug che conquista il titolo mondiale

Negli junior un'altra bellissima prestazione di Dario Giovine (nella foto sotto) che chiude al quinto posto.

Bella prestazione di Dario GiovineAdesso bisognava guardare avanti, senza rimuginare troppo sulle prestazioni per molti deludenti e concentrarsi sulle gare veloci. Di mezzo c'è stato un giorno di riposo, durante il quale la maggior parte di noi si è riposata limitandosi a fare un giretto per conoscere meglio il posto. Chi invece non avrebbe dovuto gareggiare nelle due gare rimanenti, ha avuto l'occasione di partecipare alla Toppidresveka, ossia una settimana di gare tra bici, corsa, skiroll e di ritrovarsi in partenza con i più forti fondisti del mondo.

Questo hanno fatto Dario Giovine ed Eugenio Bianchi (nella foto sotto) prendendo parte prima alla sprint in classico e poi il giorno successivo alla gara di corsa.

Eugenio Bianchi in corsa per la Toppidresveka

TERZA GIORNATA - La terza gara del Mondiale era la staffetta: per le categorie junior e senior donne i tre frazionisti dovevano percorrere 3,7 km su percorso misto e piuttosto selettivo, per i senior maschi stesso percorso ma da compiere due volte.

La prima categoria a partire è stata la senior femminile: per l'Italia c'ero io in prima frazione, Stephanie in seconda e Solange in terza. Le speranze di medaglia erano poche poichè, anche se erano solo quattro le squadre al via, sembravano tutte forti e apparentemente senza punti deboli. Invece come accade spesso la staffetta è gara a se stante e particolare, dove ognuno deve compiere il suo compito per bene per non pregiudicare il lavoro degli altri... E così ecco la seconda medaglia italiana, un bellissimo bronzo dietro a Norvegia e Russia! Dopo di noi sono partite le junior donne: anche qui le squadre al via erano solo quattro, ma tutte di livello...  Dopo la fuga di Norvegia e Russia le nostre tre frazioniste (Bolzan A., Fulcheri, Bolzan L.) si sono giocate la medaglia di bronzo in volata... Purtoppo non sono riuscite a salire sul podio per pochi decimi di secondo. Negli junior maschi stessa sorte, medaglia di cartone e tanta amarezza.

Glauco Pizzutto Facebook photo

Poi è stata la volta della categoria maggiore maschile (nella foto sopra): i nostri tre frazionisti (Pizzutto G., Paredi, Sbabodovevano difendere l'oro conquistato a Piglio nel 2009, ma un'attacco decisivo del terzo frazionista svedese, Anders Svanebo, ha deciso la gara nell'ultimo giro facendolo giungere solo al traguardo. Dietro di lui il solito maestoso Sbabo si è imposto sulla compagine francese.

Quota tre medaglie dunque, quando manca solo una gara alla fine del Mondiale... La sprint.

QUARTA GIORNATA - Le qualifiche fanno subito capire che il bottino può essere incrementato: nelle junior Lisa Bolzan stacca il miglior tempo davanti ad Elisa Fulcheri, nei senior maschi secondo posto per Sbabo a quarto tempo a parimerito per Berlanda e Pizzutto, nono posto per Mirko Ceolan.

Le sorelle Bolzan ed Elisa Fulcheri - bronzo a Kristiansund

Sono le batterie a delineare però più nettamente i valori in campo e a portare tante sorprese: nei quarti Lisa Bolzan perde lo scontro diretto ed è costretta a scontrarsi con Elisa Fulcheri per il terzo e quarto posto. È Elisa (nella foto sopra con le sorelle Bolzan) che si guadagna il bronzo iridato e lascia ai piedi del podio la compagna di squadra.

Flavio Becchis Facebook photoNegli junior maschi la sorpresa l'ha fatta Emanuele Becchis (nella foto a sinistra con la famiglia), che ottavo dopo le qualifiche, è riuscito a guadagnarsi la finale... Una medaglia d'argento guadagnata con grinta e volontà senza farsi intimorire dagli avversari, anche se vantano chili e centimetri in più.

Nei senior maschi invece le posizioni restano quasi invariate: sono Pizzutto F. e Frodal a giocarsi il gradino più basso del podio e Sbabo e Andresen a battersi per i primi due... Italia Vs Norvegia in entrambe le finali. Il bronzo è di Folco che batte il norvegese, mentre l'oro sfugge ad Emanuele per un nulla (come già a Piglio) e la medaglia e il titolo vanno all'atleta di casa Ragnar Bragvin Andresen (nella foto sotto il podio).

Emanuele Sbabo Facebook Photo: il podio della sprint

Il Mondiale è finito... 7 le medaglie per l'Italia rispetto alle 10 di Piglio, ma sono convinta che abbiamo fatto il possibile: la concorrenza era altissima e i percorsi non era certo adatti a noi. Adesso si riparte con le gare in Italia, ma con la consapevolezza di aver vissuto 'IL' mondiale... Forse quello della svolta per lo skiroll? Vedremo...

Armando Bonauguro by Eugenio Łēø Whïtę

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